“Si sta mettendo in moto un meccanismo irpino e non mi stupirei se si arrivasse alla criminalità organizzata, perchè le dinamiche sono quelle: dovremmo aspettare una San Marco connection per rendercene conto?”

Profetico il veneziano Luigi Scano, urbanista illuminato. La sua dichiarazione è dell’aprile del 1991 (di qui l’utilizzo dell’aggettivo “irpino”, la ricostruzione dopo quel terremoto era allora all’ordine del giorno). Non si è arrivati alla criminalità organizzata nel caso dell’immenso saccheggio targato Consorzio Venezia Nuova, anche se spesso è stata evocata. Si potrebbe dire che in veneto possiamo organizzare le nostre connection per i fatti nostri. E l’ipotesi sembra reggere. Ma aldilà delle assonanze, tra mafie e corruzione che legame c’è?

Ne parla, tra gli altri, Isaia Sales (in questo bel libro) che chiarisce come la corruzione e la mafia siano cose distinte, ma non diverse. “Ci può essere corruzione senza mafia (come nel caso del Mose), ma non può esserci mafia senza corrruzione” è l’efficace formula per comprenderne il rapporto. La mafia presuppone la corruzione pubblica e privata . E’ questo il terreno ad essa più favorevole. E cosa c’è alla base della corruzione? C’è la convinzione che ciò che è degli altri o ciò che è pubblico può essere privatizzato, messo cioè nella disponbuilità di chi usa la corruzione per farlo.

Qual’è la cultura politica alla base della corruzione? La concezione del potere politico ha coinciso con la capacità di privatizzare decisioni e beni pubblici. E purtroppo la politica italiana si è sempre caratterizzata per un “anomala” commistione di sfera pubblica e sfera privata. Il mafioso ritiene immorale non perseguire il proprio interesse personale. La concezione del mondo e della vita di alcuni politici coincide con quella dei mafiosi: potere è sottrarre beni ad altri ed alla collettività.

Un simile modo di concepire la politica espone strutturalmente la società al controllo mafioso. Perchè il mafioso opera per lo stesso obiettivo. Ci sono dunque affinità forti tra una certa politica e la mafia, cambiano solo la modalità di operare (con il voto i politici, con la violenza i mafiosi).