E’ da leggere il rapporto (qui) curato dal neonato Osservatorio Civico Legalità Verona. Sulla base di alcune parole chiave – appalti, beni sequestrati, corruzione, droghe, estorsioni e usura, discariche abusive, incendi, mafie, truffe – un gruppo di volontari ha settacciato, per tutto il 2015, le pagine dei giornali e il web.

Il risultato è un documento di 22 pagine che ha il pregio di inquadrare i diversi fatti di cronaca in una cornice analitica, senz’altro utile per successivi approfondimenti.

Due in particolare gli elementi interessanti, a parere di chi scrive: la parte riguardante le discariche abusive con il richiamo all’indagine dell’estate 2015 da parte della Polizia Stradale di Verona,  per cui “le verifiche hanno consentito di scoprire decine di aree utilizzate come discariche abusive, dove veniva sversato e sepolto ogni tipo di rifiuto, comprese centinaia di metri cubi di materiali pericolosi contenenti amianto, cromo, nichel(…). Il comandante della Polstrada di Verona, Girolamo Lacquaniti, ha dichiarato che l’indagine svolta «dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’illecito guadagno dato dalla gestione illecita dei rifiuti non fa gola solo alla criminalità organizzata del Sud ma anche ad imprenditori che agiscono senza alcuna remora per i gravissimi danni ambientali ed i conseguenti rischi per la salute della popolazione. Gli elementi finora raccolti ci fanno presumere una diffusione particolarmente ampia di questo fenomeno criminale».

L’altro aspetto interessante è il lavoro di cernita degli incendi avvenuti in provincia  che ha portato a catalogarne 22 di cui 6 riguardanti impianti di trattamenti rifiuti. Riportate nel Rapporto  le dichiarazioni del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Verona, Michele De Vincentis che “ha denunciato la preoccupazione per l’origine dolosa di alcuni eventi avvenuti in aziende che trattano rifiuti” e  del prefetto Mulas che ha dichiarato che “in un paio di casi abbiamo motivo di credere che dietro agli incendi ci sia qualcosa di sospetto”.

E’ un prezioso tentativo di connessione tra fatti di cronaca, questo rapporto del neonato Osservatorio veronese, che testimonia il lavoro di interrogazione che una minoranza sociale sta compiendo su quanto di oscuro (e di violentemente lampante) sta mutando attorno a sé .