La nuova interdittiva alla famiglia Diesi

Una nuova interdittiva antimafia è stata emessa dalla Prefettura di Verona in questi giorni. Bersaglio una vecchia conoscenza: la famiglia Diesi che abita ed opera a scavalco tra le province di Verona, Rovigo e Padova. Originari di Roccamena, nel palermitano, approdati in Veneto una decina di anni fa, i Diesi vengono indicati come contigui alla famiglia mafiosa dei Cascio. Per altro la figlia di Bartolomeo Cascio sposerà uno dei fratelli Diesi.

La nuova interdittiva colpisce una delle molte attività imprenditoriali della famiglia attiva nell’edilizia, nel movimento terra, ristorazione e autotrasporto. E proprio nell’autotrasporto è attiva la Ad srls, formalmente di proprietà di Adriatick Lecini e prima di Gianluigi Zanconato, secondo gli inquirenti, in realtà la società è in mano alla famiglia Diesi. Si tratta della quarta interdittiva della Prefettura veronese di cui i Diesi sono i destinatari.

Seguendo le attività della famiglia di origine siciliana ci si imbatte in una serie di personaggi gravitanti in particolare nella provincia di Rovigo che appare da questo punto di vista una terra tutta da scoprire. Già la Prefettura polesana in un recente rapporto aveva sottolineato che “pur non esistendo evidenze di carattere giudiziario che attestino attività della criminalità organizzata, si evidenzia la presenza di famiglie, originarie del sud Italia, i cui capifamiglia, condannati per reati mafiosi o sottoposti a misure di prevenzione personali, che di fatto gestiscono imprese formalmente intestate a componenti incensurati delle stesse famiglie”.

Insieme ad esponenti della famiglia Diesi è stato segnalato più volte sul territorio polesano, Vincenzo Scibetta, originario dell’agrigentino, “pluripregiudicato anche per associazione di tipo mafioso, rapina, estorsione, danneggiamento, detenzione abusiva di armi e furto aggravato”.

Ancora più stretti i legami con Antonino Maniscalco, figlio di Filippo Maniscalco, figura di primo piano della consorteria mafiosa di Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento. Con la famiglia Maniscalco i Diesi mantengono solidi legami d’affari. Antonino Maniscalco risulta risiedere a Canda in provincia di Rovigo, allo stesso indirizzo di Giuseppe Diesi, uno dei quattro fratelli della famiglia palermitana.

Una altra relazione significativa intrattenuta dalla famiglia è quella con Giuseppe La Rosa – un “picciotto” di un certo spessore, secondo gli inquirenti – , titolare della R.M. Trasporti srl di Megliadino San Vitale e destinatario anch’esso di un’interdittiva antimafia. Con la famiglia Diesi – come sottolinea il documento prefettizio – Giuseppe La Rosa condivide il medesimo studio di commercialisti: la Silvestrini Partners srl di Legnago in provincia di Verona.

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