C&C, la storia infinita

Ora parlano i documenti: il maledetto sito della C&C è utilizzato anche oggi come discarica di rifiuti pericolosi come l’amianto. Leggiamo nella relazione finale del Comune di Pernumia relativa ai lavori di smaltimento dei rifiuti, avvenuti tra febbraio e marzo di quest’anno, del “ritrovamento di amianto da parte del personale della Garc Spa”.

Il ritrovamento avviene il 7 marzo, mentre l’11 febbraio, leggiamo sempre nella relazione, “all’arrivo nel cantiere il personale trova il lucchetto rotto di accesso al cantiere”. D’altronde nella relazione del 2007, a cura della Engineering srl su incarico della Provincia di Padova, che descrive l’esito del lavoro di caratterizzazione del materiale presente in uno dei capannoni dell’ex fabbrica Magrini Galileo di Pernumia, non si fa cenno alla presenza di amianto. Del ritrovamento dell’amianto ce lo confermano anche i responsabili dalla Garc Spa, la ditta di Carpi che ha effettuato il parziale smaltimento della discarica abusiva della C&C, che parlano di tre bancali di materiale.

Non una quantità abnorme, ma la conferma materiale delle preoccupazioni espresse dal comitato dei cittadini che dai primi di giugno di quest’anno hanno lanciato una raccolta di firme per chiedere adeguate misure di prevenzione perché il sito risulta incustodito e alla mercé di chiunque voglia continuare ad utilizzarlo come discarica. “D’altronde non è la prima volta che il sito viene utilizzato come discarica abusiva – ci racconta Loredana Turatto, del Comitato SoS C&C -, nel 2015 sono stati scaricate sul piazzale diverse big bags con del materiale grigiastro all’interno”.

I lavori di smaltimento, svolti quest’anno, hanno comunque segnato un passaggio positivo nella triste storia della C&C. Dei 1,2 milioni stanziati per l’asporto di 3600 tonnellate si è realizzato un risparmio grazie ai ribassi di gara grazie al quale sarebbero state asportate, da quanto ci assicurano i responsabili della Garc Spa, più di 5mila tonnellate. Rimangono comunque 44mila tonnellate di rifiuti pericolosi ricoverati in un capannone fatiscente e esposti ai quattro venti.

Dopo l’inchiesta per traffico illecito di rifiuti che aveva portato in carcere sei persone, nel marzo del 2005, nel 2007 il titolare della C&C Maurizio Cappelletto, patteggiò la pena assieme ad altri otto imputati. Le indagini presero il via grazie alla mobilitazione dei cittadini residenti che prelevarono un campione del materiale accidentalmente caduto da un camion in entrata e lo fecero esaminare da un laboratorio a propri spese per poi denunciare il tutto alla magistratura.

L’area dove si svolgevano i traffici della C&C è di proprietà della Cedro srl di Roma, responsabile per legge delle attività che si svolgevano all’interno e, in linea di principio, tenuta a pagare i costi della bonifica. “A noi risulta che siano in pesante ritardo con il pagamento delle imposte comunali – ricordano dal Comitato – abbiamo richiesto all’amministrazione che si procedesse con un esproprio, ma non abbiamo avuto riscontri”.

Secondo i calcoli del Comitato sarebbero necessari 10 milioni di euro per completare l’asporto dei rifiuti della C&C. L’assessore regionale all’ambiente Roberto Marcato, all’epoca dell’inchiesta a capo dell’assessorato all’ambiente della Provincia, ha garantito una cabina di regia per l’intercettazione di fondi europei. Si tratterebbe comunque di soldi pubblici. Secondo uno studio della Guardia Forestale la C&C, e la Digamma, sua società sorella, in un anno ricavava circa 4 milioni di euro dalla sua attività a fronte di costi per 765mila euro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...