In fondo è una buona notizia che sia stata sequestrata a Sommacampagna, nel veronese, un’area abusiva dotata di ristorante, officina, piscina e quant’altro – la notizia qui -, ed è un altro risultato che la polizia stradale di Verona (molto attiva sul fronte ambientale) può appuntarsi sulla giacchetta. I gestori per altro sono anche indagati per illeciti in campo dei rifiuti.

Ma si tratta, allo stesso tempo, anche di un pessimo segnale che un’area di servizio di 10mila metri quadri, completamente abusiva e funzionante, sia stata “beccata” dalla polizia e non repressa sul nascere dai “normali” controlli amministrativi dei vigili urbani. Si tratta infatti di una sconfitta della capacità di controllo del territorio da parte della pubblica amministrazione, il comune in primis.

Capacità di controllo che già abbiamo visto scricchiolare in un’altra occasione, sempre nel veronese:  quando nel novembre del 2014 è stata sequestrata un’estesa area a Ronco all’Adige (Vr) e sono stati iscritti 12 persone nel registro degli indagati. Gli investigatori della squadra mobile sarebbero riusciti ad accertare che sotto la zona occupata da una fornace sono stati sepolti quintali di rifiuti tossici (metalli pesanti) che ha già inquinato la falda acquifera. Persone informate sui fatti e ascoltate dalla questura di Verona titolare dell’indagine iniziata un anno fa circa hanno raccontato che alcune ditte reggiane del settore edile avrebbero scaricato nell’area rifiuti tossici. Si parla di quintali di detriti edili appunto e poi di scorie smaltite da fonderie. La vicenda preoccupa perché nelle falde acquifere, già analizzate, sono stati trovati elevati livelli di cromo, nichel, antimonio. La squadra mobile della questura di Verona sta conducendo l’inchiesta assieme all’Arpav che ha già svolto vari prelievi. La zona fa parte di un’area in cui, negli ultimi dieci anni, varie cave di argilla sono state ricoperte. I rifiuti erano sepolti e sono emersi scavando fino a circa 4 metri di profondità.

Fino ad adesso il controllo territoriale da parte dei comuni e dei cittadini in Veneto è stato abbastanza stringente ed efficiente: speriamo non si tratti delle prime crepe…