Il silenzio “siciliano” del vicentino Zonin

La vicenda siciliana (oggi che si parla di quella vicentina) di Zonin è questa: la famiglia vicentina acquista, a metà degli anni ’90, una proprietà di 180 ettari in provincia di Caltanisetta dove viene prodotto il vino “Principe di Butera”.

Una grossa operazione di polizia, nel 2004, contro il clan della zona, la famiglia Cammarata, coinvolge un dipendente dell’azienda che svolge funzioni di “guardiania”.E’ questo è stato il primo campanello di allarme.

Un’altra operazione, nel 2008, porta in carcere alcuni esponenti mafiosi espressamente per le attenzioni rivolte all’impresa vitivinicola gestita dagli Zonin. Nel maggio 2014 Giuseppe Cammarata (figlio del capomafia di Riesi Pino Cammarata) e Rosolino Li Vecchi vengono condannati per estorsione aggravata. L’inchiesta parte grazie alle denunce fatte dagli operai dell’azienda.

Nei fatti la famiglia Cammarata ha imposto negli anni assunzioni alla famiglia Zonin. Che non ha mai denunciato (a differenza dei suoi dipendenti siciliani) quanto stava accadendo.

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