Le mafie sono società maschili e maschiliste. Questo non vuol dire che il ruolo delle donne sia semplicemente quello di “angelo del focolare”, tutt’altro.

Così come è profondamente falso il mito secondo cui le mafie rispetterebbero, esentandoli dal subire violenza, donne e bambini.

Oltre 150 sono le donne vittime delle mafie ci rivela l’utilissimo dossier “Sdisonorate. Le mafie uccidono le donne” curato dall’associazione Da Sud e che presenteremo nel corso dell’incontro.

Nella criminalità organizzata il ruolo delle donne è cambiato in questi anni, così come sono profondamente cambiate le mafie e la società all’interno delle quali operano. Le donne hanno assunto diversificate e complesse posizioni: nel traffico degli stupefacenti
come nell’intestazione di ditte “pulite” funzionali al riciclaggio del denaro. E continuano a presidiare l’educazione – la “mala educazione” – delle nuove generazioni all’odio, alla vendetta, all’omertà.

Ma le donne sono anche le prime ad approfondire le crepe della società patriarcale e numerose sono le storie di donne che si sono ribellate, pagando spesso prezzi altissimi, al ruolo che le mafie le avevano assegnato.

L’evoluzione del ruolo della donna nelle mafie rispecchia l’evoluzione delle mafie – la crisi, la reazione a strategie di contrasto più insidiose, l’insediamento nelle società del nord – ed è anche rivelatrice di quanto sia cambiata – rinnovata ed intossicata nelmedesimo tempo – la nostra società negli ultimi anni.

Sabato 3 ottobre al Parco di Roncaiette di Ponte san Nicolò (Pd) alle ore 10 ne parliamo con

Rosy Bindi, presidente Commissione parlamentare antimafia,

Ombretta Ingrascì, sociologa Università di Milano

Cinzia Paolillo, presidente associazione antimafia Da Sud

coordina Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Veneto

nel corso del convegno Lorenzo Capalbo dell’associazione Principi Attivi, presenterà una ricerca sui beni confiscati in Veneto.

Tutte le informazioni sull’evento e sul Festival della Lentezza le trovate qui: http://www.festivaldellalentezza.it/

Ombretta Ingrascì Ombretta Ingrascì dopo aver conseguito un Ph.D. in
Storia al Queen Mary College della University of London ha iniziato la
sua attività come studiosa della criminalità organizzata presso
università, ong e istituti di ricerca, specializzandosi sulle
tematiche relative al ruolo delle donne nelle organizzazioni
criminali, di cui ha trattato nel libro “Donne d’onore, storie di
mafia al femminile”, edito nel 2007 per Mondadori. È membro del
Comitato antimafia del Comune di Milano e vicedirettrice della “Summer
School on organized crime” dell’Università Statale di Milano.

Cinzia Paolillo laureata in scienze statistiche presso l’Unical. E’
presidente dell’associazione antimafie Da Sud. E’ stata autrice e
curatrice del primo volume del dossier “Sdisonorate. Le mafie uccidono
le donne”. E’ stata redattrice del sito zeroviolenzadonne.it Attiva
nel movimento delle donne, svolge la professione di operatrice
antiviolenza nei servizi gestiti da be Free, cooperativa sociale
contro la tratta e la violenza alle donne.