Dal legale di Stefano Dorio riceviamo e pubblichiamo la seguente richiesta di rettifica:

“In relazione all’articolo dal titolo, “Il commercialista veronese e la società della ‘andrangheta” pubblicato su questo blog il 13 febbraio 2015, si dava atto dell’acquisizione da parte della Consulfiduciaria S.p.A. del 93% delle quote della società Faecase.
Consulfiduciaria S.p.A., in persona del suo presidente Stefano Dorio, precisa che tale affermazione non corrisponde al vero.
La Consulfiduciaria S.p.A. è, infatti, una società fiduciaria autorizzata all’esercizio di tale attività ai sensi della legge 23 novembre 2009 n. 1966. Al pari di ogni altra società fiduciaria, gli acquisti, in particolare di partecipazioni, sono effettuati su mandati ricevuti da clienti che ne divengono gli effettivi proprietari, essendo attribuita alla società fiduciaria solo una legittimazione a disporre in conformità alle indicazioni vincolanti del proprio mandato. In concreto, nessuna partecipazione intestata a Consulfiduciaria è di sua proprietà ma il “titolare effettivo” è un soggetto che ha conferito un mandato di intestazione fiduciaria; a lui e solo a lui vanno riferiti gli interessi economici propri del bene intestato fiduciariamente. L’unico interesse della fiduciaria è di ricavare da tale servizio una commissione.
Tra l’altro, a tutela del rischio di acquisire mandati di soggetti non affidabili, le società fiduciarie si avvalgono, come si è avvalsa Consulfiduciaria nel caso che ci interessa, di sofisticati strumenti informatici per adempiere agli obblighi di “adeguata verifica” del mandante. Al momento del conferimento del mandato da Faecase a Consulfiduciaria, nessuna segnalazione esisteva con riferimento alla società fiduciante, il cui nominativo è segnalato nel sistema informatico a far data dalla fine del mese di gennaio 2015.
In conclusione, diversamente da quanto riportato nell’articolo, Consulfiduciaria S.p.A. non possiede alcuna partecipazione della società Faecase”.

p.s.

In sintesi: prendiamo atto che sia stata svolta “adeguata verifica”.