All’indomani delle notizie sulle “cene eleganti” con l’emissario di Grande Aracri (qui), Flavio Tosi annuncia che il comune di Verona rilascerà un attestato “alle famiglie anagrafiche unite da vincolo affettivo” caratterizzate da una convivenza stabile e duratura.

La notiziona è calda calda: il bruto sindaco leghista apre al riconoscimento delle coppie di fatto, persino quelle gay. E infatti i giornali piazzano l’annuncio nelle prime pagine. L’attestato sarà rilasciato nelle “prossime settimane”, il che vuol dire che gli uffici sono stati colti alla sprovvista e che – verrebbe da pensare –  il provvedimento non era stato preparato, ma è stato “sganciato” nel momento giusto.

E’ il principio cardine del news management: non si tratta più di censurare (nascondere i fatti),  propagandare (ingigantire quelli graditi), ma fabbricare l’informazione e produrre pseudoeventi.

Nel “paese dei cachi” Tosi pensa così di poterla sfangare e non dover rendere conto delle inquietanti notizie emerse dalle inchieste sulla ndrangheta del nord.

Sapremo smentirlo?