La bella lettera di Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico (essere messi sullo stesso piano di daSud ci onora):

In queste ore due realtà importanti e attente nel denunciare la presenza delle mafie in Veneto e nel Lazio stanno per essere chiuse. Si tratta dell’Osservatorio Ambiente e Legalità del Comune di Venezia e dello Spazio DaSud di Roma. Conosco bene e stimo le persone che animano questi due progetti. So quanto si prodigano per contribuire a denunciare in modo documentato e preciso e so anche quanto lavorano per promuovere una cultura della cittadinanza attiva e responsabile.

Mi chiedo come sia possibile tutto questo. Per tenere aperto l’Osservatorio servono meno di 50 mila euro l’anno: sono soldi che il Comune di Venezia può certamente trovare. I veneziani (e i veneti), sia come amministratori che come cittadini, devono considerare questo denaro come un “investimento” non come una “spesa”. L’Osservatorio è uno strumento di prevenzione importante contro le mafie e l’illegalità ed è un valido supporto per Venezia, divenuta ormai città metropolitana.

Lo Spazio DaSud a Roma ha animato in modo creativo e partecipato il territorio della nostra capitale, anche nei suoi angoli più difficili, e quello calabrese. Ha usato le “armi della cultura e dell’arte” per smuovere le coscienze e combattere la complicità e l’indifferenza sociale. E questo molto tempo prima che si scoprisse Mafia Capitale. Anche il Prefetto Gabrielli ha partecipato a #Restart, la festa per il decennale di DaSud.
Non possiamo permettere che queste due realtà, che hanno fatto tanto e bene, chiudano.

Pensiamo insieme a cosa possiamo fare. Io, intanto, idealmente mi sento vicino, ma proprio tanto, a Gianni Belloni e Danilo Chirico e a tutti gli altri amici che gravitano attorno a loro.