Indagine antimafia nel veronese. “Aziende a disposizione dei boss”

Torna nell’occhio del ciclone l’imprenditore veneto Mauro Prospero. Per tre aziende che a lui fanno riferimento è stata decisa dal Tribunale di Brescia l’amministrazione giudiziaria in seguito alla richiesta della polizia antimafia (Dia) di Brescia. Una provvedimento che riaccende un faro sulla pluridecennale operatività della ‘ndrangheta in Veneto ed in particolare nel veronese. Prospero infatti è tra gli imputati del maxi processo contro la cosca Megna di Crotone con l’accusa di concorso esterno in associazione ‘ndranghetistica. accusato “di aver favorito due boss della ‘ndrangheta trapiantati in Veneto, mettendo a disposizione le proprie aziende per alcune operazioni di false fatturazioni e frodi finanziarie”. Mauro Prospero ha sempre dichiarato di non essere a conoscenza dell’appartenenza mafiosa dei suoi interlocutori.

L’imprenditore veronese finì coinvolto, nel giugno del 2023, all’interno dell’operazione antimafia dei Ros denominata “Glicine Akeronte” della Procura di Catanzaro. Le tre aziende sono operanti nella gestione e compravendita immobiliare, viticoltura e della produzione e commercializzazione di vino, vanno ad aggiungersi ad altre otto, attive tra le province di Brescia e Mantova, già colpite dallo stesso provvedimento e tutte riconducibili al medesimo imprenditore.

Secondo le dichiarazioni di Domenico Mercurio, collaboratore di giustizia per decenni riferimento delle cosche crotonesi operative in Veneto si sarebbe accordato con il presunto boss Mario Megna di Papanice, un quartiere di Crotone, per un investimento in strutture ricettive sul Lago di Garda, nei pressi di Gardaland, ed in altre possibili collaborazioni.

Mauro Prospero – come il padre Ermes deceduto nel 2009 – è stato sempre attivo nell’immobiliare, nelle cave e nella movimentazione terra, il suo nome emerge già durante il procedimento Aemilia contro le cosche attive tra l’Emilia e il Veneto soprattutto nel settore dei trasporti e del movimento terra. D’altronde il settore economico in cui interviene rende abbastanza probabile la necessità di avere a che fare con alcune frequentazioni.

Secondo le dichiarazioni di Giuseppe Giglio il loro contestato villaggio turistico «I borghi di Garda Resort Village» di Sermana di Peschiera – maxi complesso distribuito su svariati ettari di terreno lungo la sponda veronese del lago, ripartito in 375 alloggi oltre a ristoranti, piscine, campi da tennis, negozi – finito sotto inchiesta nel 2006 per mancanza della Valutazione d’impatto ambientale – il procedimento finì in prescrizione – sarebbe stato costruito da Michele Bolognino condannato a decenni di carcere nel procedimento Aemilia. La Prospero srl è oggi titolare del progetto di riempimento di un cava sita tra i comuni di Bussolengo e Sona, nell’ovest veronese, con 780mila metri cubi di terre e rocce da scavo derivanti dai lavori della linea ad alta velocità (Tav). Il progetto è contestato dal vivace comitato locale.

da il Mattino di Padova 18 gennaio 2025

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